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No assoluto ad aborto ed eutanasia «L’uomo è sempre uomo con tutta la sua dignità anche se in stato di coma, anche se embrione». Scende in campagna elettorale anche il pontefice che ieri, durante un’omelia pronunciata nella chiesa di San Lorenzo in Piscibus
ha ribadito il suo “no” all'aborto e all'eutanasia. Prendendo ad esempio la resurrezione di Lazzaro, la morte fisica per Benedetto XVI «è un sonno, da cui ci può risvegliare». Niente eutanasia, anche se successivamente è lo stesso pontefice a ribadire come l'uomo appartenga alla biosfera. Riprendendo una vecchia critica alla scienza, il papa definisce quest'ultima come «una grande lotta per la vita, tutta la medicina è una lotta della vita contro la morte, per trovare la medicina dell'immortalità». Un'immortalità che per lo stesso pontefice creerebbe un mondo spaventoso, «non possiamo dunque sperare nel prolungamento infinito della vita biologica» osserva. Allora se il vivere più del dovuto è sbagliato, perché non permettere l'eutanasia?
Dichiarazioni a cui fanno eco quelle più politiche del segretario di Stato vaticano, il cardinale Tarcisio Bertone, che al rientro dal suo viaggio in Armenia e Azerbaigian, ha deciso di verificare se «i leader dei vari schieramenti» che si presentano alle elezioni mettano in atto il «rispetto promesso ai valori cristiani» e quale ruolo stiano assumendo i candidati che si riconoscono in questi valori. «Durante questi viaggi - ha osservato Bertone - devo dire che ho dimenticato l'Italia: non dovrei dirlo, perché da un certo punto di vista sarebbe quasi vergognoso, ma non ho più ricevuto nemmeno un messaggino sulla situazione e sull'agone politico italiano. E da una parte sono contento di questo. Ritornando mi tufferò di nuovo anche nei problemi italiani, e vedrò se i cattolici stanno emergendo a sinistra, al centro, a destra. E se i valori cristiani sono veramente supportati da un vero impegno». (10.3.08) |