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Vince Zapatero, destra battuta in Francia PDF Stampa E-mail

Conferma del governo socialista in Spagna, prima sconfitta di Sarkozy

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Ieri è stata una domenica importante, una giornata di elezioni che ha coinvolto la Spagna, con le politiche, e la Francia, con le comunali, ed ha segnato in entrambe i casi la vittoria della sinistra 

Gli spagnoli si sono recati alle urne ancora scossi dall'omicidio dell'esponente socialista Isaias Carrasco nei Paesi Baschi ed hanno sancito la vittoria del Psoe e del suo leader Josè Luis Zapatero che ha battuto nettamente il rivale Mariano Rajoy (Pp). Il Partito socialista ha raggiunto il 43,74% dei consensi e 169 seggi contro il 40,13% e i 153 seggi del Partito popolare. Dati che comunque segnano una forte polarizzazione della scena politica spagnola, con un certo calo di Izquierda Unida, del Partito nazionale basco e degli indipendentisti catalani di Erc.

Mentre a Madrid i sostenitori del Psoe festeggiavano davanti alla sede socialista, Josè Luis Zapatero è intervenuto per anticipare le linee guida del suo nuovo esecutivo: «Governerò per tutti, ma soprattutto per coloro che non hanno tutto, governerò con mano ferma ma tesa verso gli altri e per mantenere il nostro impegno con l'Europa, la pace e lo sviluppo».

A governare con Zapatero non ci sarà però Izquierda Unida, che aveva sostenuto lo scorso governo ma che ora sarà all'opposizione. A determinare questa posizione il progetto del leader socialista di vincere con una larga maggioranza che gli permettesse di governare da solo ma anche per le posizioni stesse di Zapatero, troppo “morbide” e non abbastanza di sinistra per Iu.

«La vittoria di Zapatero in Spagna rappresenta la vittoria dei laici e dei cattolici democratici contro le ingerenze della chiesa spagnola e del Papa» commenta Iacopo Venier, responsabile Esteri del Pdci, che sottolinea come, «mentre in Spagna Zapatero ha deciso di affrontare di petto una chiesa oscurantista, in Italia tutti, tranne la Sinistra-l'Arcobaleno, cercano in ogni modo di blandire le gerarchie ecclesiastiche e riempiono le liste di clericali».

Dall'altra parte dei Pirenei nel frattempo le elezioni comunali francesi sono state il primo vero, e negativo, banco di prova per il presidente Nicolas Sarkozy che ha visto il suo partito, l'Ump fermarsi al 40%. Invece un ottimo risultato è stato registrato dai socialisti e dalle liste di sinistra, che insieme hanno raggiunto il 47,5% dei consensi.

Domenica prossima la maggior parte dei comuni andrà al ballottaggio ma la sinistra si è già aggiudicata importanti città, come Lione e Rouen. Si dovrà aspettare ancora una settimana per sapere chi si aggiudicherà Parigi ma sembra scontata la vittoria del sindaco uscente, il socialista Bertrand Delanoe, che al primo turno si è aggiudicato il 40,4% dei voti.

A poco più di un mese dal voto in Italia i risultati dei cugini spagnoli e francesi devono sicuramente essere analizzati con attenzione, così come questa spinta a sinistra che sta investendo l'Europa. Bisogna anche ricordare infatti come anche in Germania il Die Linke sia in forte crescita.

(10.3.08) 

 
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