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Il modello neoautoritario |
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Nessuna sorpresa se il Pd di Veltroni si fa promotore di una proposta di innalzamento della soglia di sbarramento per le elezioni europee del 2009
Nessuna sorpresa se il Pd di Veltroni si fa promotore di una proposta di innalzamento della soglia sbarramento per le elezioni europee del 2009. Una mossa coerente con il disegno di cancellazione della sinistra come forza politica dalle istituzioni. Poco importa se sono nazionali o meno, anzi a maggior ragione. D’altronde perché una forza politica che non ha rappresentanza nel proprio Parlamento dovrebbe ottenerla in un organismo internazionale? Ci troviamo di fronte ad un atto di responsabilità e di garanzia di cui dovremmo essere grati al Pd e, naturalmente, anche al Pdl. Che presto si accorderanno, e non solo su questo. Non si tratta d’altro che di regole del gioco uguali per tutti e per tutto. Anche se, di fatto, sono impari e parziali nelle forze in campo e nelle risorse a disposizione. Oggi il «buonsenso» dominante plaude alla governabilità, che garantisce concertazione sociale, produce benessere e supera gli annosi steccati ideologici. La storia del «voto utile» ne è la dimostrazione. La demagogia con la quale il Pd ha strumentalmente investito la sinistra, «sterminandola», testimonia il modello autoritario di democrazia che pensa per l’Italia. Ridurre il numero di partiti non significa altro che negare legittima rappresentanza ad una parte della società, sia essa minoritaria. Quella parte di società che si riconosce coscientemente in una sinistra di classe. Quella stessa sinistra che continua a lottare a fianco di milioni di lavoratori per la libertà e i diritti. Se pensate di cancellare dalla storia la sinistra e i comunisti, sappiate che non ci riuscirete. Perché noi rappresentiamo la storia di milioni di lavoratori. Loro sono la nostra storia. (6.05.08) |