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Nessun dirigente del nostro partito ha ringraziato chi ha partecipato alla campagna elettorale. Faccio una osservazione amara perché dopo il 14 aprile non siamo tutti uguali:comunisti e disertori.
Nessun dirigente del nostro partito ha ringraziato chi ha partecipato alla campagna elettorale. Faccio una osservazione amara perché dopo il 14 aprile non siamo tutti uguali:comunisti e disertori. Dirigenti che hanno alimentato il dissenso, il dubbio che non hanno fatto una legittima critica ma hanno sparso veleno, divisione e ingiuste critiche corrosive (Angelino).
Caro Oliviero Diliberto, sappi che per quanto mi riguarda hai tutta la mia fiducia spero anzi sono sicuro che sono in molti i compagni un po' "velenosi" tra quelli anch'io,ma non è sufficiente per farmi desistere dai miei pensieri e dalla mia filosofia di vita. Tocca a tutti noi fare qualcosa di utile per far rialzare questo Grande Partito. Grazie! Adriano
Carissimo segretario Oliviero, carissime compagne, carissimi compagni, la sezione di Sassuolo è pronta ad uscire dalla trincea politica in cui Veltroni rinnegando tutto e tutti, insieme ai nuovi padroni politici ci ha sospinto. La confederazione della sinistra l'arcobaleno ci ha trascinato tutti in un dolcissimo sogno che si è rivelato un amarissimo incubo che ci ha stordito ma che non ci ha fatto perire. Siamo quindi pronti con tutta la nostra forza e la determinazione che sempre ci ha contraddistinto a ritornare nelle strade e nelle piazze con le nostre bandiere,i nostri simboli,le nostre liturgie ed l'atavica fede per il partito dei comunisti italiani! Con i miei migliori saluti, al lavoro alla lotta ed allo studio.(Angioletto).
Cari compagni,desidero esprimere il mio consenso al progetto di unificazione dei soggetti comunisti oggi presenti in Italia. Ma intendiamoci, alcuni elementi nel programma devono essere incontrovertibili e realizzare uno spartiacque rispetto ai falsi,traditori riformisti e revisionisti! Sul simbolo glorioso e storico così poco caro a Bertinotti non ci piove. Deve essere chiaro, senza strane scritte movimentiste (vedi sinistra critica) o richiamare a improbabili federazioni europee (vedi rifondazione comunista). Nel programma deve essere scritto a chiare lettere che la prospettiva per la quale i comunisti lavorano quotidianamente, anche quando si tratta di rivendicazioni salariali per i lavoratori, è la costruzione della società socialista! Bisogna riprendere l'analisi economica marxista e svergognare senza mezzi termini chi vive di rendita o chi peggio ancora trae profitti dal lavoro salariato, perchè non esiste un datore di lavoro disinteressato al proprio profitto e tenore di vita. Laddove è ancora possibile bisogna impedire la privatizzazione selvaggia nel settore dei trasporti, delle fonti energetiche, nel ramo servizi. Bisogna tornare in piazza per denunciare la presenza militare italiana all'estero. Fare il mea culpa sul bombardamento alla martoriata Jugoslavia, che anche il Pcdi, perchè al governo, ha permesso avvenisse dal territorio nazionale e sui caduti in Afghanistan (Un militante del PCI M-L).
Ho seguito la puntata di Matrix, purtroppo da mezzanotte in poi (non sapevo ci sarebbe stato ospite Oliviero Diliberto) e sono stata felice di sentire ciò che ho sempre sostenuto dalla bocca di una persona che stimo ed è un po' per me il "simbolo delle mie idee di sinistra". Diliberto in soli due minuti di discorso (poi il "simpatico e gentilissimo" Storace l'ha interrotto) ha fatto presente che la vita di oggi è cambiata, come sono cambiati i valori: non c'è più rispetto per coloro che portavano ed insegnavano il sapere e la cultura, i ruoli si sono ribaltati e grazie al mezzo mediatico "qualcuno" è riuscito a proporci nuovi stili di vita basati solo sulla proprietà, sul potere l'arroganza e l'apparire e la massa ci è cascata! Allora grazie Diliberto per poche ma bellissime parole insisto nel chiedere di tornare più spesso a parlare di queste cose, perché sono certa che può essere la strada giusta per risvegliare gli ipnotizzati da questo sonno mortale (Cristina).
Certamente la sconfitta è chiara e forte .Però andrebbe anche valutato che se moltissimi o non sono andati a votare o hanno votato addirittura Lega, qualche bel motivo ci dev'essere francamente. Pur avendo un percorso tutto "a sinistra", ogni tanto penso che qualcosa deve cambiare anche nel modo di proporsi di questa sinistra, e non è solo un fatto di simboli, no, ma di struttura, di funzionamento. Falce e martello non bastano più, voglio dire che forse non ci si identifica più con questi storici simboli. Io credo che si debba ripartire da iniziative concrete, forti, che riguardino il lavoro, le morti sul lavoro, i salari, i diritti delle donne, la migrazione. C'è una rabbia sociale che ha preso altre vie, e certo è per qualche ragione. Francamente solo l'idea di riproporre cellule di sessantottina memoria non mi sta bene, credo davvero che si debba trovare un altro modo per rispondere alle necessità di cambiamento e di comunicazione" con la base” sociale. Il ceto medio che cerca delle risposte, un partito in cui riconoscersi, non s'identifica nella falce e martello, secondo me la storia è importante e va conservata, ma ieri non è oggi, non si può restare immutabili. Mi dispiace leggere che si dica solo ricominciamo da falce e martello e non dal perché falce e martello non hanno giovato alla sinistra italiana oggi. Certo è un momento di grossa crisi, ma la crisi è anche cambiamento, trasformazione. Diamoci da fare (Ivana).
Penso si possa riassumere in questo modo il risultato delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008: i prossimi cinque anni governerà di nuovo in Italia Silvio Berlusconi ed il centrodestra. Ci avete deluso con la vostra esperienza con il Governo Prodi, il vostro non è un voto utile per battere le destre. Così come quando abbiamo affrontato la piaga della precarietà nel lavoro di oggi, non siamo riusciti ad intercettare quel mondo di giovani e non solo che chiedono maggiori diritti ed un percorso di stabilizzazione professionale. Pensavo e speravo che fosse la Calabria ad essere un luogo particolarmente difficile, dove l'aria di destra si respirava al bar. Invece la sonora sconfitta della Sinistra l'Arcobaleno è stata in ogni regione, dal profondo Nord, alle regioni rosse, fino al sud clientelare. Siamo stati stritolati secondo me da tre condizioni: la nostra incapacità di esserci con una proposta credibile e nuova, la delusione per la nostra esperienza di governo che ha prodotto un serio astensionismo verso di noi, e terzo la martellante campagna del Partito democratico sul voto utile, che ci ha dissanguato del poco che restava, e che coglieva la voglia di semplificazione della proposta politica. Certo queste sono solo mie impressioni e sarà bene analizzare con maggiore cura ed analisi che cosa è successo, come è cambiato il mondo e le aspettative delle persone, come siamo diventati una società frammentata ed impaurita dal futuro, come sia potuto accadere che la risposta regressiva e demagogica sia stata quella più attraente per i cittadini e le cittadine italiane. Mi auguro che il confronto dentro i Comunisti Italiani e nelle altre forze politiche che hanno dato vita alla sinistra arcobaleno sia serio e partecipato, con un processo largo e che nasca dai territori, che coinvolga la parte viva e critica che ancora esiste nel nostro Paese, e sia fatto anche di nuove elaborazioni e saperi. Invece sono preoccupato delle risposte lampanti quanto banali che in queste ore vengono avanti, sul fallimento del progetto e sul tornare ognuno a casa propria, in fretta, senza nemmeno salutarci. Dal 29 di aprile tornerà al Governo del Paese Silvio Berlusconi ed è una pesante sconfitta per i Comunisti e gli ambientalisti italiani, anche di quelli che hanno scelto di stare nel Pd: torneranno i progetti sbagliati, andrà avanti la scelta del nucleare, la cementificazione del territorio non conoscerà soste, gli inceneritori torneranno ad essere la soluzione al problema rifiuti. Noi dovremo tutti insieme organizzare una reazione, nuove elaborazioni e proposte alternative, una rete territoriale capillare e credibile di azioni locali, e dovremo mettere insieme energie e risorse. Sento c'è ancora bisogno di sinistra in politica, ma solo se ammetteremo la nostra pesante sconfitta e se saremo in grado di elaborare una pagina nuova (Antonio).
Dopo giorni passati nel dolore e nella tristezza per quello che è successo sono ancora più convinta che ho fatto la scelta giusta (magari non considerata), ma giusta. Ho votato per quello in cui credo, ho votato per il mio partito, per il mio segretario, per tutte quelle persone che fortunatamente in questo paese ci sono. Adesso proseguiamo per la nostra strada, andiamo avanti per fare una politica che tuteli anche tutti quelli che non ci hanno votato (Barbara). |