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Alitalia, arriva il prestito ponte |
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Il Governo concede 300milioni di euro e Berlusconi ringrazia Dopo un'ora e mezza di riunione ieri il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge che concede un prestito ad Alitalia di 300 milioni di euro
Il prestito, erogato a tassi di mercato e che dovrebbe garantire la continuità aziendale per le prossime settimane è stato motivato, di fronte all'Ue, dal ministero degli Interni come un'operazione necessaria per motivi di ordine pubblico e per garantire la continuità territoriale. Ma soprattutto il prestito sembra un “generoso” regalo del Governo uscente all'Esecutivo che verrà, il quale con 300 milioni (più del doppio del previsto) avrà più tempo per fronteggiare l'emergenza Alitalia e trovare una soluzione.
Soluzione che per Silvio Berlusconi continua ad essere a portata di mano: «Il Governo ha dato i mezzi alla compagnia per sopravvivere per i prossimi mesi, che saranno impiegati da una compagine di imprenditori italiani, banche e compagnie aeree, per guardare i conti di Alitalia». Per ora gli scenari che si aprono riguardo la cordata italiana coinvolgerebbero Intesa Sanpaolo, ma Passera per ora ha affermato che «sul tavolo non c'è nulla», insieme ad Aeroflot o Lufthansa, dalle quali però sono arrivati solo tiepidi segnali d'interesse.
Il Cavaliere mette anche le mani avanti ed annuncia che la suddetta cordata dovrà presentare un'offerta impegnativa, «che comporterà dolorosi tagli di personale». Ma allora cosa cambia rispetto all'offerta Air France? Ma proprio riguardo ad Air France-Klm e ai motivi del suo ritiro dalla trattativa, il premier uscente e quello neoeletto, sembrano concordi. «Le trattative con Air France si sono interrotte a causa di eccessive interferenze in campagna elettorale e per le difficoltà opposte dai sindacati» ha dichiarato Prodi e Berlusconi: «Air France si è ritirata in primo luogo per i veti dei sindacati». Insomma sempre e comunque colpa dei sindacati e dei lavoratori che non erano pronti ad andarsene a casa per il bene della compagnia!
Intanto a fronte dei nuovi sviluppi è atteso per giovedì alle 10,30 l'incontro fra i sindacati ed Alitalia, che prima riunirà il suo cda. (23.4.08) |