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Alitalia, Air France si ritira PDF Stampa E-mail

Oggi alle 18,30 convocato il Consiglio dei ministri

Image «Air France-Klm ha comunicato ad Alitalia che gli accordi contrattuali annunciati il 14 marzo scorso con l'obiettivo di lanciare un'offerta pubblica di scambio su Alitalia 

non sono più validi dal momento che non sono state soddisfatte le condizioni preliminari al lancio dell'offerta».
Con questo comunicato il gruppo franco olandese dà l'addio definitivo alla trattativa per l'acquisto della compagnia di bandiera italiana. Palazzo Chigi ha reagito con un “no comment” e ha anticipato per oggi alle 18,30 il Consiglio dei ministri inizialmente convocato per domani mattina. Il Cdm dovrà decidere se concedere o meno ad Alitalia il prestito ponte, misura che dovrebbe assicurare la liquidità necessaria per la continuità di esercizio della compagnia aerea in attesa delle decisioni che dovranno essere assunte dal nuovo Governo.
«Dopo il ritiro di Air France per l'acquisto di Alitalia l'ipotesi di un ricorso ad un prestito ponte è inevitabile», ha affermato il segretario generale della Filt-Cgil, Fabrizio Solari, chiedendo anche altri interventi. Ma di tutta risposta da Palazzo Chigi continuano ad arrivare attacchi, più o meno velati, ai sindacati considerati ormai gli unici responsabili del fallimento delle trattative.
Strano invece che non si parli di chi ha dall'inizio ostacolato l'ipotesi Air France, mischiando le carte in tavola con ipotesi di cordate italiane ed interventi personali. Già perché l'unico che sembrerebbe soddisfatto dei risvolti nella questione Alitalia che, ricordiamo coinvolge migliaia di lavoratori ed un settore strategico per il Paese, sembra Silvio Berlusconi.
L'uscita di scena di Air France infatti spiana la strada al possibile ingresso di imprenditori italiani promesso dal Cavaliere che ora spererebbe inoltre di riportare in ballo Lufthansa, mentre arrivano segnali di disponibilità anche da Banca Intesa.
«Ecco una conseguenza disastrosa dello sbarramento opposto da Berlusconi, dalla Lega e anche da Alemanno all'accordo con francesi e olandesi - attacca Francesco Rutelli - Ora la partita può diventare drammatica con conseguenze pesantissime per il Paese».
Lo scenario che si apre appare drammatico, infatti se il piano Air France-Klm presenta alcuni elementi inaccettabili, a partire da esuberi e messa a terra di numerose macchine, è comunque l'unica offerta su cui si può lavorare. Infatti se le altre compagnie in ballo, da Lufthansa a Aeroflot, non hanno il peso, ed il capitale, per imbarcarsi nell'impresa Alitalia.
Convocati anche i sindacati che giovedì incontreranno i vertici di Alitalia, oggetto della convocazione, si legge nella comunicazione inviata dall'azienda, l'aggiornamento e la valutazione della situazione aziendale.
A confermare il momento di difficoltà il crollo in borsa del titolo Alitalia, il prezzo teorico accusa un calo dell'11,29%. Di contro, dopo l'annuncio del ritiro, Air France-Klm guadagna il 2,17% a Parigi.

(22.4.08) 

 
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