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Bossi alle Riforme, Maroni all'Interno e Calderoli vicepremier Il leader leghista, Umberto Bossi, al termine dell'incontro tenutosi sabato ad Arcore con Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti e Sandro Bondi
Roberto Maroni e Roberto Calderoli, annuncia: «E' andata come doveva andare. Io alle Riforme, Maroni all'Interno e Calderoli vicepremier». Si scioglie così il nodo sulla presenza della Lega nel nuovo Governo Berlusconi, con grande soddisfazione del senatur: «Riforme, sicurezza, difesa dell'agricoltura sono i punti su cui la gente ci ha dato i voti e noi dobbiamo dare risposte». Infatti se Bossi bissa con le Riforme, a Calderoli va la vicepresidenza del Consiglio e il ministero dell'Interno a Roberto Maroni, Luca Zaia, già vicepresidente leghista del Veneto, invece va alle Politiche agricole.
Insomma l'Esecutivo si prepara ad essere molto “verde”, con un Carroccio che peserà molto, soprattutto sui punti che premono all'elettorato della Lega, federalismo, riforme e sicurezza. Temi nevralgici e problematici, tanto che sono in molti a temere da parte della Lega una gestione reazionaria e xenofoba. Un altro nodo sarà poi quello della Regione Lombardia che verrà discusso proprio oggi: la Lega spinge perché l'attuale presidente della regione, Roberto Formigoni, approdi a Roma, magari come presidente del Senato. Ciò lascerebbe il campo all'ipotesi di vedere Roberto Castelli conquistare il Pirellone.
Ma non è solo la Lega a parlare di poltrone e si va delineando l'intera composizione della compagine governativa: per ora sembra che non ci sarà nessun ministro del Mpa, invece dovrebbe essere sicuro il nome dell'altro viceprmier, olte a Calderoli, Gianni Letta; Alfredo Mantovano e Giulia Bongiorno si contendono la Giustizia; a Giulio Tremonti invece andrebbe l'Economia, a Ignazio La Russa la Difesa, a Claudio Scajola le Attività produttive; a Michela Vittoria Brambilla spetterebbe l'Ambiente, ad Altero Matteoli le Infrastrutture e i trasporti; Sandro Bondi diventerebbe ministro dell'Istruzione e Paolo Bonaiuti dei Beni Culturali. Gianni Alemanno, in attesa del risultato del ballottaggio per il Campidoglio, è in lizza per il Welfare-Salute. Fra i ministri senza portafoglio si fanno poi i nomi di Stefania Prestigiacomo (Pari opportunità), Elio Vito (Rapporti con il Parlamento), Lucio Stanca (Innovazione tecnologica), Adriana Poli Bortone (Politiche comunitarie) e Mariastella Gelmini (Affari regionali). (21.4.08) |