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Accusa di Guariniello, Molfetta in piazza per i 5 morti 
La strage alla Thyssenkrupp di Torino poteva essere evitata, è quello che ha riferito il procuratore di Torino, Raffaele Guariniello, durante l'audizione di ieri davanti alla commissione d'inchiesta del Senato sugli incidenti sul lavoro
Il magistrato ha riferito sull'indagine riguardante la tragedia del 6 dicembre, affermando che se nella fabbrica torinese l'impianto fosse stato messo in sicurezza non ci sarebbero state le morti dei cinque operai. È questo uno dei motivi per i quali Guariniello ha deciso di procedere per omicidio con dolo eventuale contro l'amministratore delegato della Thyssen, Harald Espenhan, e per omicidio colposo contro altri cinque dirigenti.
«Dall'audizione del procuratore Guariniello si conferma che la strage alla Thyssen poteva essere evitata», sottolinea il senatore del Pdci Dino Tibaldi, vicepresidente della commissione Infortuni di Palazzo Madama. «La colpa e la responsabilità sono assolutamente nette e gravi, in quanto l'azienda era consapevole dei rischi e ha deciso che quelle misure sarebbero state adottate solo dopo il trasferimento a Terni, risparmiando in fatto di sicurezza anche a rischio di incidenti mortali. Inoltre - aggiunge Tibaldi - sono stati confermati anche comportamenti contraddittori e superficiali da parte delle istituzioni preposte alla vigilanza, sulle quali ritengo necessario si apra un filone specifico di indagine, qualora non fosse stato già aperto».
Inoltre, il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Torino a riferito alla commissione che la squadra antincendio della Thyssenkrupp presente la sera del 6 dicembre non era abilitata. Infatti l'azienda aveva fatto seguire agli operai un corso di formazione, ma non chiese mai che venisse fatto l'esame finale per ottenere l'attestato.
Intanto, a Molfetta in migliaia sono scesi in piazza in segno di solidarietà con le famiglie dei cinque operai morti lunedì durante la manutenzione di un autocisterna e per chiedere l'approvazione dei decreti attuativi del Testo Unico sulla sicurezza. Inoltre le organizzazioni sindacali pugliesi hanno indetto 2 ore di sciopero generale in tutta la regione. «Io non parlerei di fatalità» ha dichiarato il procuratore della repubblica di Trani Nicola Barbera in relazione all'incidente, se così si può chiamare, di Molfetta, proprio mentre si stanno svolgendo le indagini per capire le cause della morte dei cinque operai e per accertare se siano stati intossicati dallo zolfo presente nell'autocisterna o dai prodotti usati per la pulizia della stessa.
Intanto la lista dei morti sul lavoro continua ad allungarsi. Un operaio di una ditta che lavora per conto delle Ferrovie dello Stato è stato travolto e ucciso questa notte da un treno in transito. Sempre oggi è morto in un ospedale di Brescia Alain Gallina, l'operaio cinquantenne di Ghedi, rimasto ferito lunedì mentre lavorava a Calvisano in un'azienda specializzata nelle produzione di macchinari per la posa dei binari. (6.3.08) |