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Silvio attacca ancora i pm e Walter parla di «patto di lealtà repubblicana» Caro Berlusconi ti scrivo... non è il rifacimento di una nota canzone ma l'ennesima puntata della telenovela che ha come protagonisti i leader di Pd e Pdl
che in una metaforica partita a ping pong continuano a rincorrersi con affermazioni (e smentite) a dir poco assurde. La prima chicca arriva dal Cavaliere che torna ad attaccare la magistratura, ma bontà sua questa volta non accusa i pm di essere comunisti ma semplicemente pazzi. Non lo ha detto in questi termini certo, Berlusconi ha semplicemente consigliato che venga introdotto per i pubblici ministeri un test periodico di sanità mentale. «Il pubblico accusatore deve essere sottoposto periodicamente ad esami che ne attestino la sanità mentale» ha detto il leader del Pdl, che del resto già nel 2003 aveva definito i giudici italiani «doppiamente matti, politicamente e per aver scelto questo lavoro».
«L'Italia deve uscire da tutto questo, non può avere persone che dicono queste cose, non può più vivere questa tensione, questa carenza di senso istituzionale e di senso dello Stato» risponde Walter Veltroni da Cosenza ed annuncia di aver inviato una missiva a Silvio Berlusconi. E così l'uomo del futuro, del nuovo, a fine campagne elettorale torna a metodi classici, un po' romantici, come un moderno Iacopo Ortis... Nella lettera recapitata all'avversario preferito, il segretario democratico chiede a Berlusconi di «assumere un impegno solenne a nome della sua coalizione», di dare garanzia di lealtà repubblicana. Una richiesta che nasce all'indomani della «minaccia di Umberto Bossi di imbracciare i fucili contro la canaglia romana» spiega Veltroni che accusa il centrodestra di non avere senso dello Stato e precisa nella suddetta missiva di volere dal leader del Pdl «il rifiuto di ogni forma di violenza, attuata o anche solo predicata, e per questo portatrice di divisione e di odio».
Uno sforzo creativo che riceve dal destinatario una risposta liquidatoria: «La lettera di Veltroni è un altro effetto speciale, Veltroni non ha alcun titolo per dare patenti di lealtà repubblicana». Inoltre il Cavaliere ricorda che ha giurato fedeltà alla Costituzione ben tre volte (saranno forse troppe?) davanti al presidente della Repubblica, anzi a due presidenti: quindi se non lo sa lui cosa significhi lealtà repubblicana!?! (9.4.08) |