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Air France, il nostro piano non si cambia |
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Il governo convoca i sindacati per giovedì e si parla di un «commissariamento pilotato» Le possibilità di trovare un accordo tra Alitalia e Air France prima delle elezioni sembrano essere molto remote. Riaprire il dialogo allontanerebbe, però, lo spettro del «commissariamento pilotato», un’ipotesi paventata da più fronti,
ma che risulta comunque essere una scelta rischiosa per il futuro della compagnia e di tutti i suoi lavoratori. È di queste ore la notizia che Alitalia ha annullato l’incontro con le nove sigle sindacali previsto per domani alle ore 11. A riferirlo fonti sindacali che sostengono l’opportunità di rinviare l’incontro a dopo il vertice con il governo previsto per giovedì prossimo. Nessuna novità sul fronte Air France, dopo l’approvazione da parte del cda della rottura delle trattative e il rinvio della decisione sulla ripresa dei colloqui all’Alitalia e ai sindacati. «Ora spetta all’Alitalia, ai suoi dipendenti e alle organizzazioni sindacali che rappresentano il personale dire come vedono il futuro della loro azienda», secondo il comunicato di Air France, che prosegue sottolineando che il piano proposto «può permettere il ritorno di Alitalia alla crescita raggiungibile in tempi rapidi». Ma il gruppo franco-olandese resta, di fatto, in attesa degli sviluppi e pronta a riaprire il confronto sul proprio piano in qualunque momento, intenzionata a non lasciare il campo libero ad eventuali avversari. Oltre la cordata "patriottica", ancora fantasma, concorrenti potrebbero ridiventare Lufthansa e i texani di Tpg. I sindacati, dal canto loro, continuano a rifiutare qualsiasi ultimatum da parte di Padoa-Schioppa e ribadiscono che firme in bianco non ne daranno, fiduciosi nel fatto che la compagnia non venga commissariata prima delle elezioni. (8.04.08) |