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Diliberto, «la situazione di salari e pensioni è ormai insostenibile»
Una fase di turbolenza finanziaria, così il Fondo monetario internazionale definisce la crisi che sta investendo i mercati mondiali, «una crisi globale
spiega il direttore generale del Fondo Dominique Strauss-Khan - per fronteggiare la quale occorre l'intervento pubblico».
In altre parole il libero mercato, la concorrenza, le privatizzazioni, l'intero sistema finanziario, figlio del modello capitalista, si trova ora in gravi difficoltà e la conseguenza sarà una frenata del 3,7% della crescita economica mondiale. Da qui l'allarme lanciato dall'Fmi e l'invito ad un intervento da parte degli Stati, del soggetto pubblico, per aiutare il mercato “privato”, «ritengo che la necessità di un intervento pubblico si sia fatta più evidente», ribadisce ai Governi Strauss-Khan.
Ma se il Fondo monetario internazionale chiede l'intervento pubblico per salvaguardare mercati ed investitori, un euguale impegno dello Stato è necessario per difendere il potere di acquisto dei lavoratori e delle famiglie italiane. E' quello che chiede il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, commentando proprio le stime dell'Fmi che tagliano drasticamente le prospettive di crescita economica italiane per il 2008, con un incremento del Pil che non supererà lo 0,3%.
«Di fronte alla recessione chiediamo protezione immediata di salari e pensioni» ha detto Oliviero Diliberto, ribadendo la necessità di un meccanismo automatico che adegui annualmente i salari e le pensioni alla crescita dell'inflazione e all'aumento del costo della vita, in altre parole una nuova scala mobile. Per il leader comunista lo Stato deve muoversi a tutela dei lavoratori dipendenti e pensionati che non riescono ad arrivare alla fine del mese e sono gli unici finora ad aver pagato le conseguenze della recessione, «certo non sono stati imprenditori e dirigenti, basta vedere le tabelle dei loro compensi». (8.4.08) |