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«No ai Gay e bordelli per i militari» PDF Stampa E-mail

Non è l'on. Cetto Laqualunque ma il generale Pd Del Vecchio

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Il Partito democratico di Veltroni continua a riservare sorprese per nulla gradevoli ma che confermano l'ormai inarrestabile deriva di questa formazione politica

«I gay sono inadatti all'esercito», creare strutture controllate dedicate al sesso per i giovani militari, leggasi bordelli per militari all'estero, «Episodi di nonnismo soft fanno parte della vita dell'esercito e sono tutto sommato educativi, non lasciano l'amaro in bocca», «Se saremo al governo proporremo una legge che consenta ai giovani di 16 anni di entrare volontari nell'esercito», «Speciale è un professionista molto valido». Queste sono solo alcune delle sconcertanti dichiarazioni del generale dell'esercito italiano Mauro Del Vecchio, oggi candidato per il Pd, rilasciate nel corso di un'intervista di Klaus Davi.

Frasi che si commentano da sé e che ovviamente hanno scatenato una polemica molto forte e aspra. Gli esponenti della Sinistra l'Arcobaleno non nascondono la loro indignazione.
«Con le sue dichiarazioni di oggi si dimostra che la sua è una cultura non moderata, ma apertamente reazionaria, fortemente omofoba, rozza e maschilista», ha dichiarato il segretario del Prc, Franco Giordano.
«Si resta senza parole di fronte a questo campionario di luoghi comuni reazionari», commenta il leader di Sd Fabio Mussi.

«Con queste dichiarazioni omofobe, guerrafondaie e reazionarie di Del Vecchio gli elettori di sinistra indecisi avranno un motivo in più per scegliere la Sinistra l'Arcobaleno». Ne è convinto Pino Sgobio, capogruppo del Pdci alla Camera e Riccardo Messina, coordinatore nazionale della Fgci, gli dà ragione: «Ennesima dimostrazione che Veltroni fa concorrenza a Berlusconi nella ricerca del voto di destra e che l'unico voto di sinistra, l'unico voto utile, è per la Sinistra Arcobaleno».
Per Manuela Palermi, capolista della Sinistra Arcobaleno in Toscana per il Senato, «i candidati del Pd sono impresentabili. Oggi è il turno del generale Del Vecchio con le sue ricette reazionarie e vergognose. Questo è il vero volto del Pd, una coalizione di reazionari, omofobi e razzisti. Prima Calearo con un elogio alla legge 30, poi l'ingenua capolista del Pd nel Lazio con le sue posizioni inquietanti sull'aborto ed ora le pericolose dichiarazioni del generale Del Vecchio».

Chiaramente immediata la controreplica del generale candidato nel Pd che fa retromarcia, atteggiamento che non stupisce Manuela Palermi, per la quale «naturalmente ogni dichiarazione, come sempre, viene accompagnata da un'indecente e ridicola smentita. Gli elettori hanno materiale sufficiente per giudicare questo mostro del Pd».

Debole ed imbarazzante il tentativo di Veltroni di chiudere la polemica. In una nota, infatti il segretario del Pd cerca di chiarire che «Le parole che il generale Del Vecchio ha pronunciato sono assolutamente sbagliate e lontane anni luce dal programma del Partito Democratico e dai suoi valori. Ho visto che il generale le ha rapidamente corrette e sostanzialmente smentite, confermando la sua piena adesione al programma del Pd. E questo mi pare chiuda ogni possibile polemica che sarebbe strumentale».
A questo punto verrebbe da chiedersi, quale programma?

(3.4.08)

 
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