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Continua la mobilitazione dei sindacati per la garanzia di tutti i posti di lavoro I tempi stringono, oggi è l'ultimo giorno fissato da Alitalia ed Air France-Klm per concludere il negoziato con i sindacati, non con la Uil però che ha deciso di abbandonare la trattativa
Un ultimatum quello di oggi che non piace ai lavoratori, «se si continua a minacciare il negoziato non si fanno passi avanti» ha dichiarato Claudio Claudiani, segretario generale della Fit-Cisl. Oggi alle 12, infatti, Jean-Cyril Spinetta dovrebbe esporre ai sindacati il piano ulteriormente rivisto da Air France con modifiche che riguarderebbero una riduzione degli esuberi di circa 200 unità, meno tagli alla flotta, il settore cargo, Az servizi e l'Atitech. Secondo le indiscrezioni riportate da fonti sindacali, Spinetta starebbe valutando la possibilità di anticipare al 2009 l'ingresso di un nuovo aereo, un Boeing 777, che garantirebbe il reimpiego di 100 assistenti di volo e 12 piloti, e di tenere 3 MD80, che assicurerebbero lavoro a 30 piloti e 60 assistenti di volo. Parziale marcia indietro anche per quanto riguarda il settore cargo, che per ora non verrà smantellato. Sembrerebbe poi che Air France-Klm stia pensando di assegnare al Tesoro un peso maggiore o, magari, alla sua finanziaria Fintecna, e proprio in una società mista formata da Air France e Fintecna potrebbe rientrare Az Servizi. Inoltre nel perimetro aziendale della nuova Alitalia potrebbero rientrare la manutenzione leggera di Fiumicino e le attività di manutenzione pesante dell'Atitech di Napoli.
Solo indiscrezioni per ora, ma se saranno queste le modifiche i sindacati si dicono ancora insoddisfatti. Intanto prosegue anche oggi la mobilitazione dei lavoratori di Alitalia che continuano ad essere in assemblea da questa mattina e manifestano davanti al Centro direzionale della Magliana per ottenere una soluzione che mantenga tutti i lavoratori nel gruppo Alitalia.
La vicenda Alitalia approda anche in Parlamento, con il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa che ha riferito alla Camera circa gli sviluppi della vendita, affermando fra l'altro che il Governo concederà un prestito ponte solo nel caso di una «conclusione positiva del negoziato in corso con Air France». Ma proprio in un intervento dello Stato può risiedere la soluzione per Alitalia, secondo Pino Sgobio, capogruppo del Pdci alla Camera ed esponente della Sinistra l'Arcobaleno: «Alitalia torni nelle mani dello Stato. Solo in questo modo la compagnia aerea si può salvare e rilanciare, senza mettere a repentaglio il futuro occupazionale di migliaia di lavoratori. Tra il disastroso piano di Air France, le sparate elettoralistiche di Berlusconi e il prender tempo di Veltroni, questa è l’unica soluzione capace di dare una sterzata risolutiva alla situazione».
(2.4.08) |