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Il ministero della Salute parla di «percentuali minime» Contaminazione da diossina nei latticini campani. Per il ministero della Salute non esiste nessun allarme perché le tracce sarebbero «moderatamente superiori» ai limiti imposti dalla legge.
Ingiustificate, pertanto, sarebbero le decisioni prese, nei giorni scorsi, da parte di Corea del Sud e Giappone di bloccare le importazioni. Fatto sta che Bruxelles giudica «molto lacunosi» e «incompleti» gli aggiornamenti sulla situazione finora inviati alla Commissione Europea. Continuano i controlli che attestano pratiche di sofisticazione alimentare diffuse su tutto il territorio. E naturalmente dove c’è business, c’è la camorra. Nel cosiddetto «triangolo della morte», l’area più contaminata e inquinata d’Italia, domina il clan dei Casalesi, famosi allevatori e caseificatori. E allora ecco l’utilizzo dell’ormone della crescita, l’importazione del latte in polvere dalla Bolivia o di quello liofilizzato e congelato da Romania, Polonia, Estonia e Lituania fino all’uso della calce per sbiancare. Per la Campania, già in ginocchio per la questione rifiuti, ancora irrisolta, rischia di trasformarsi in un danno economico senza precedenti. (26.03.08) |