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Le nove sigle valuteranno se esiste una base di trattativa Questa sera i vertici di Air France-Klm presenteranno ufficialmente la nuova proposta per Alitalia che dovrebbe prevedere una riduzione degli esuberi rispetto al piano iniziale, tanto che Jean-Cyril Spinetta ha dichiarato: «Non lasceremo nessuno per strada». Ma questo è tutto da vedere
La prima novità riguarda il personale di Az Airport che potrebbe rientrare nel perimetro del nuovo gruppo e andare a rafforzare l'hub di Fiumicino. Meno tagli anche fra i piloti, a condizione però che 180 comandanti si trasferiscano a Parigi e ricomincino in Air France la loro carriera. Riguardo agli altri lavoratori coinvolti nei tagli, che secondo il piano Air France dovevano essere 2100, Spinetta assicura che nessuno perderà il lavoro, rientreranno tutti nella nuova Alitalia. Rimane comunque il problema dei 42 aerei che rimarranno a terra e di molti lavoratori che non avranno spazio nella nuova compagnia e per i quali l'unico paracadute sarà un impiego temporaneo in Fintecna.
La proposta di Air France è solo un primo passo per i sindacati, che aprono alla trattativa ma si dicono non ancora soddisfatti dalla proposta di Spinetta che, intanto, ha anche chiesto di aprire tavoli di trattativa singoli con le varie organizzazioni dei lavoratori. Per Pino Sgobio, capogruppo del Pdci alla Camera, la situazione di Alitalia ha radici profonde, «da quando Alitalia è stata privatizzata, le responsabilità dei management che si sono succeduti ai vertici dell’azienda sono abbastanza palesi. Far cadere sulle spalle dei lavoratori e delle maestranze errori di manager, tra l’altro ben pagati, sarebbe un inaccettabile e doppio smacco». L'esponente della Sinistra-l'Arcobaleno propone ora un rilancio statale della compagnia di bandiera, «il ruolo del “pubblico” in questi ambiti strategici è una garanzia da valorizzare e non un impaccio di cui disfarsi».
Intanto Silvio Berlusconi continua a parlare della cordata italiana, anche se precisa «i miei figli non parteciperanno», ma il Cavaliere rimane da solo. Arrivano una serie di smentite da aziende ed imprenditori chiamati in ballo, da Eni a Mediobanca, insomma sembra proprio che a questa cordata non voglia partecipare nessuno. (27.3.08) |