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Intesa si tira fuori dalla partita per Alitalia. I sindacati verso la trattativa Berlusconi da giovedì continua a parlare di una cordata italiana capitanata da AirOne che potrebbe inserirsi nelle trattativa per l'acquisto di Alitalia, ma a quel che si dice sembrerebbe la solita battuta umoristica del Cavaliere
Focus> Crisi Alitalia/Malpensa. E la sinistra? Matrimoni difficili fra compagnie aeree
La cordata infatti non c'è, e lo afferma lo stesso amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, chiamato in causa proprio dal leader del Pdl: «Tre mesi fa - ha ricordato Passera - siamo stati esclusi in fase di due diligence e da allora non c'è più stato nulla». Ma Berlusconi, erettosi Cavaliere dell'italianità della compagnia aerea di bandiera, insiste nel dire che Intesa Sanpaolo non si è tirata fuori, tanto che il leader del Pdl ha anche chiesto a Romano Prodi che il Governo facesse un prestito ponte per finanziare tale cordata (alla cui potrebbero partecipare anche i figli di Silvio Berlusconi). Inoltre oggi Berlusconi ha dichiarato che ormai si è impegnato nel promuovere la cordata di imprenditori italiani, «quindi si farà». Il ministro dell'Economia, Padoa Schioppa, scanso equivoci ha specificato che l'unica offerta seria per Alitalia è arrivata da Air France e se ci sono altre offerte dovranno essere specificate subito, visto i tempi brevissimi. In realtà l'accelerazione impressa dal Governo e da Air France non è del tutto giustificata, infatti il piano di risanamento prodotto da Alitalia copre l'intero anno, quindi l'ipotesi del commissariamento non è così scontata. Intanto prosegue la partita con i sindacati che si sono dichiarati disponibili ad incontrare di nuovo i vertici di Air France-Klm il 25 marzo per proseguire la trattativa. Ma le nove sigle sindacali e professionali rimangono ferme nel dire che l'offerta dei francesi così com'è è inaccettabile e chiedono lo slittamento del termine del 31 marzo imposto da Air France-Klm. Secondo indiscrezioni, Spinetta sarebbe disponibile ad allungare di qualche giorno i tempi della discussione e a ritoccare qualche dettaglio del piano, che non metta però a rischio la profittabilità dell'operazione. (21.3.08) |