Registrati | Login | Feed RSS | NewsLetter  
 
Sei morti sul lavoro in 24 ore PDF Stampa E-mail

Cinque i morti a Molfetta. Un altro operaio muore a Bracciano

Image

(4.3.08) - Cinque lavoratori che hanno perso la vita asfissiati dalla polvere di zolfo, il primo investito dalle esalazioni provenienti dalla cisterna che stavano pulendo, gli altri morti per tentare di salvarlo 

Un lavoro di routine per il titolare dell'azienda Truck Center di Molfetta e per i quattro operai, uno di soli 20 anni, ma che si è risolto in tragedia, una tragedia che non può passare inosservata come le altre, molte, che accadono sui luoghi di lavoro.

Non ci sono più alibi, non ci possono essere lungaggini, è ora di dire basta, che i responsabili paghino e che la politica e lo Stato intervengano. E' quello che chiede la Sinistra-l'Arcobaleno con Oliviero Diliberto (Pdci), Franco Giordano (Prc), Alfonso Pecoraro Scanio (Verdi) e Cesare Salvi (Sd) e Fuasto Bertinotti che chiedono un Consiglio dei ministri straordinario per oggi che vari le norme sulla sicurezza sul lavoro contenute nel testo unico.


Ma oltre alle norme sulla sicurezza i Comunisti italiani chiedono che si intervenga sull'intero sistema del lavoro, «i morti sul lavoro non sono una fatalità, ma la conseguenza del modo di lavorare imposto dagli imprenditori per risparmiare al massimo sulla forza lavoro. Precari, ore ed ore di straordinario, nessun investimento sulla sicurezza: queste sono le ragioni delle morti sul lavoro», afferma l'esponente della Sinistra-l'Arcobaleno Manuela Palermi, capogruppo al Senato di Verdi-Pdci.

Per la senatrice del Pdci si possono dare tante responsabilità alla politica, «ma qui la responsabilità primaria è degli imprenditori che se ne infischiano dei lavoratori. Pensano solo a pagarli meno possibile, a utilizzare quella vergogna della legge 30 per avere precari senza diritti, e a fare profitti. E' giusto chiedere al governo i decreti attuativi sulla sicurezza del lavoro. Ma nessuna legge è in grado di far fronte alle morti provocate dallo sfruttamento. Montezemolo - conclude l'esponente dei Comunisti italiani - invece di fare lezioni alla politica, dovrebbe vergognarsi».


Questa escalation intollerabile di tragedie dovrebbe, per Gianni Pagliarini, deputato del Pdci e presidente della commissione Lavoro alla Camera, «indurre un Paese civile a fermarsi per dire basta. Non si può tergiversare di fronte a quanto di vergognoso sta accadendo nelle fabbriche, nei cantieri e nei porti italiani. Per quanto riguarda la commissione Lavoro della Camera, che presiedo - conclude - garantisco il massimo impegno al fine di completare celermente l'iter non appena le deleghe giungeranno in Parlamento».

A dire basta alle morti sul lavoro anche Pino Sgobio, capogruppo del Pdci alla Camera, «la politica non può restare immobile e ferma davanti a queste tragedie».

 
< Prec.
  • la Rinascita della Sinistra www.larinascita.org Developed by Quipu www.quipunet.it
© 2008 Laerre Soc. Cooperativa
Designed and Developed by Quipu