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I fascisti non li vogliamo |
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Il caso Ciarrapico arriva in Europa Altolà a Silvio Berlusconi da parte del Partito popolare europeo: «Non c'è posto per i fascisti nel Ppe»
ha dichiarato nettamente Jean-Claude Juncker, premier lussemburghese e presidente dell'Eurogruppo. Arriva anche in Europa il caso Ciarrapico, la candidatura di un fascista dichiarato infatti non piace ai vertici del Ppe dove il partito di Berlusconi aspira ad entrare. Il caso lo ha sollevato Casini (alleato fino a poco tempo fa del Cavaliere) che al vertice del Ppe a Bruxelles ha dichiaroto che «il problema di Ciarrapico è solo la punta dell'iceberg, quello della Mussolini è molto più significativo», anche perché‚ «il Ppe non può diventare di estrema destra, altrimenti si snatura e dimezza i seggi».
Da qui lo stop del Ppe che si è detto contrario ad ogni forma di estremismo. E Berlusconi? Difesa a spada tratta di Ciarrapico, «è un indipendente che ha chiesto da imprenditore che ha cliniche, giornali e crea posti di lavoro, di partecipare come senatore indipendente». La Mussolini invece si difende, si fa per dire, da sola, «come si chiama questo qui? Ah, Juncker: pensi un po' i problemi di pronuncia che ha con questo cognome che sembra uno yogurt. Uno che dice cose di questo tipo è fuori dalla storia, non siamo nel 1943-45. Sono parole assurde, si preoccupasse dei comunisti che ci sono in Europa». Insomma lo stile del cavaliere inizia a rifare capolino anche in Europa... |